Uomini d'Arme

PARTNER

Uberio dei Montanari detto “lo Todesco"

Uomo d'Arme per la Signoria Montefeltro e il Castellano di Sancto Leo

Matteo Montanari . Associazione Culturale FAMALEONIS . Forlì

 

Uomo sanguigno fedelissimo e copioso in somma virtù , più facile a eseguire un'ardita impresa che a ponderarne la difficoltà o la giustizia. Pronto, audace, ed anzi che audace, temerario.

Non mai soggiogato, non mai abbattuto dalla sorte, ma ritrovando in sé contro ogni sciagura nuovo valore: insomma di coloro che dovunque posti sono preparati a difendere il loro posto, buono o reo, con uguale bravura.

Ardet ut Feriat


Nipote di Domenico dei Montanari detto “Minghì”, che si distinse per le sue eroiche gesta militari e strategiche sotto diversi signori, vincendo sotto la bandiera degli Ordelaffi, alcuni giochi d'arme indetti dai Visconti prima della Battaglia di Morimondo.

Il padre, Gabriele dei Montanari detto "Moreno", uomo esperto nelle arti cosi come nelle armi, lo iniziò all'Ars Bellica affidandolo alle genti sforzesche di stanza in Romagna.

Il giovane Uberio servì bene nelle fila del Duca Francesco Sforza, tanto da avere l'onore di essere inviato presso la corte del Duca di Borgogna, come guardia personale del suo ambasciatore Eugenio da Forlivio, che divenuto Conestabile della Fortezza di Santo Leo lo fece squadrero .

Indicato dal suo signore come uomo valente e di grande possanza, ha l'onore di scendere in lizza sotto i colori Feltreschi, del Conte Federico da Urbino che visto il suo temperamento gli dona il permesso di utilizzare il simbolo della Bombarda e il motto "Ardet ut Feriat".

 

 

Due chiacchiere con l'Uomo d'Arme ...

Torneoinarmatura. Come nasce la tua passione per la Ricostruzione Storica ?

Matteo. Sono sempre stato affascinato dalle epoche passate, fin da piccolo, in particolare dal medioevo. All'età di 20 infatti mi sono iscritto alla mia prima associazione di scherma storica, ma col passare del tempo mi sono reso conto che la parte che più mi appassionava era la vita quotidiana dell'epoca quindi ho deciso di volerla provare il più fedelmente possibile vivendola durante gli eventi di ricostruzione

Torneoinarmatura. Perché hai scelto di rappresentare la Signoria di Federico da Montefeltro ?

Matteo. Per la stima cheporto verso Federico da Montefeltro, grande condottiero, grande politico e grande appassionato delle arti, una persona che rappresenta l'ideale di principe descritto dal Macchiavelli, un signore le cui nobili gesta sono stateal centro della storia italiana del XV sec.

Torneoinarmatura. Perchè hai scelto il motto "ARDET UT FERIAT" ?

Matteo. "Ardet ut Feriat" si può tradurre in "Brucia, ardente, acceso per Ferire" motto che si ritrova legato alla impresa della bombarda, simbolo di forza legata alla impetuosità, una impresa usata dal Signore del Montefeltor ma che rappresenta molto il mio carattere.

Torneoinarmatura. Cosa ti aspetti da questo evento ?

Matteo. Mi aspetto di vivere 2 giorni immerso nei fasti di un vero torneo del xv sec, parlare, lottare e in fine festeggiare assieme ad amici e fratelli d'arme che condividono con me questa stupenda passione.